C’e’ un profumo che, piu’ di ogni altro, vuol dire estate: quello della carne sulla griglia in una sera di luglio, con gli amici intorno e qualcosa di fresco in mano. Il barbecue a gas e’ il modo piu’ semplice per arrivarci: niente carbonella da accendere e aspettare, niente fumo negli occhi. Giri una manopola, in dieci minuti e’ pronto, e ti concentri solo sulla cosa che conta, cucinare.
Ma tra un barbecue a gas che ti dura dieci estati e uno che arrugginisce dopo una stagione, la differenza la fa la scelta. In questa guida ti dico quali comprare e come capire qual e’ quello giusto per te, per non ritrovarti con un attrezzo troppo piccolo quando arrivano gli ospiti o troppo grande per il tuo balcone.
I 3 barbecue a gas che consigliamo
Tre scelte per tre esigenze: chi vuole spendere il giusto, la famiglia che riceve spesso, e chi mette la qualita’ al primo posto.

BAKAJI Barbecue a Gas 2 Fuochi con Pietra Lavica
- Due bruciatori: bene per coppia e piccola famiglia
- Pietra lavica per un sapore piu’ “alla brace”
- Con carrello e ripiani, prezzo contenuto

Outsunny Barbecue a Gas 3 Bruciatori
- 3 bruciatori: superficie ampia, zone di calore separate
- Formato famiglia, perfetto quando arrivano gli ospiti
- Carrello, ripiani e coperchio: l’equilibrio giusto

Weber Q 1100N
- Weber: il marchio di riferimento, costruito per durare
- Griglia in ghisa smaltata, cottura uniforme
- Compatto ma potente, ottimo anche in terrazzo
Gas o carbonella: la verita’
E’ la grande domanda, e la risposta onesta e’: dipende da che tipo sei. La carbonella da’ quel sapore affumicato inconfondibile ed e’ un piccolo rituale, ma vuol dire tempo di accensione, fumo, cenere da pulire e temperatura piu’ difficile da controllare.
Il gas e’ tutta un’altra comodita’: pronto in dieci minuti, temperatura regolabile con una manopola, niente cenere. Per chi griglia spesso, durante la settimana o all’improvviso quando capita, e’ la scelta vincente: ti godi la grigliata senza la fatica del “cantiere”. Molti modelli a gas hanno anche la pietra lavica, che recupera un po’ di quel sapore alla brace.
Come scegliere senza sbagliare
Quanti bruciatori ti servono
E’ il dato che decide tutto. Due bruciatori bastano per una coppia o una piccola famiglia. Tre o quattro sono l’ideale se ricevi spesso o siete in tanti: oltre alla superficie piu’ grande, ti danno zone di calore diverse (una forte per scottare, una piu’ dolce per cuocere senza bruciare). Sottodimensionarlo e’ l’errore tipico: poi grigli a turni e gli ospiti aspettano.
La superficie di cottura
Guarda i centimetri della griglia, non solo i bruciatori: e’ lo spazio reale dove appoggi il cibo. Per quattro persone va bene una superficie media; per le grigliate numerose, punta in alto.
Materiali e coperchio
Le griglie in ghisa (magari smaltata) trattengono meglio il calore e segnano la carne; l’acciaio e’ piu’ leggero da pulire. Il coperchio, meglio se con termometro, e’ fondamentale: chiude il calore, cuoce in modo uniforme e ti permette di fare anche cotture “a forno”, come un pollo intero.
Trucchi per grigliate da applausi
Crea due zone di calore: una parte a fiamma alta per la rosolatura, una a fiamma bassa per portare a cottura senza carbonizzare. Non aprire il coperchio in continuazione (ogni volta perdi calore e allunghi i tempi). E gira la carne il meno possibile: una volta sola, quando si stacca da sola dalla griglia, e’ perfetta.
Gli errori piu’ comuni
Mettere il cibo sul barbecue freddo o sporco: si attacca e sa di bruciato vecchio. Non usare il coperchio, e cuocere tutto male e a fiamma viva. Aprire e chiudere di continuo, allungando i tempi all’infinito. E comprarlo troppo piccolo “per ora”, per poi ritrovarsi a grigliare per venti persone su due bruciatori.
I 3 barbecue nel dettaglio
Il BAKAJI a 2 fuochi e’ la scelta intelligente per iniziare: due bruciatori, pietra lavica per il gusto alla brace, carrello e ripiani, a un prezzo onesto. Perfetto per coppie e piccole famiglie che grigliano nel weekend.
L’Outsunny a 3 bruciatori e’ il nostro preferito e quello che consigliamo alla maggior parte delle persone: superficie ampia, zone di calore separate, formato famiglia con carrello e coperchio. Quando arrivano gli ospiti, fa la differenza tra grigliare con calma e correre.
Il Weber Q 1100N e’ per chi mette la qualita’ davanti a tutto: e’ un Weber, costruito per durare anni, con griglia in ghisa che cuoce in modo uniforme. Compatto, quindi ottimo anche in terrazzo, ma con la resa di un marchio che nel barbecue e’ un riferimento.
Domande frequenti
Meglio gas o carbonella?
Per comodita’ e uso frequente, il gas: pronto subito, temperatura controllabile, niente cenere. La carbonella resta per chi cerca il sapore affumicato e ama il rituale.
Che gas usa e quanto dura una bombola?
Funzionano con le comuni bombole di GPL. La durata dipende dall’uso, ma una bombola copre molte grigliate prima di doverla cambiare.
Quanti bruciatori servono?
Due per coppia o piccola famiglia, tre o quattro se ricevi spesso o siete in tanti. Meglio uno in piu’ che uno in meno.
La pietra lavica serve?
Aiuta a distribuire il calore e da’ un sapore piu’ vicino a quello della brace. Non e’ obbligatoria, ma a molti piace per questo.
Posso lasciarlo fuori?
Si’, ma con un telo di copertura dura molto di piu’: protegge da pioggia e ruggine, soprattutto le parti in acciaio.
In conclusione
Il barbecue a gas e’ il modo piu’ comodo per portare in tavola il sapore dell’estate, senza la fatica della carbonella. Per la maggior parte delle famiglie l’Outsunny a 3 bruciatori e’ la scelta giusta; per spendere meno c’e’ il BAKAJI, per la qualita’ di marca il Weber. Scegli i bruciatori in base a quante bocche sfami di solito, preriscalda, tieni la griglia pulita, e sei pronto. Se vuoi organizzare la serata perfetta, leggi anche la nostra guida su come organizzare il barbecue in giardino: con un buon ombrellone per l’ombra, e’ fatta.
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