La raclette è uno di quei regali che sembrano sempre azzeccati: costa poco, mette la gente attorno al tavolo, e d’inverno è perfetta. Poi però c’è la lamentela che si ripete in ogni recensione negativa: il formaggio non si scioglie, o ci mette una vita.
E quasi sempre non è colpa dell’apparecchio difettoso. È che il numero di persone scritto sulla scatola non è il numero di persone che puoi servire bene.
C’è un conto che si fa in dieci secondi e che dice in anticipo se quella raclette funzionerà davvero per le serate che hai in mente. Vediamo quello, poi il formaggio giusto e quanto ne serve a testa.
Il conto da fare prima di comprare
Dividi i watt per il numero di coppelle. Il risultato è la potenza che arriva a ogni commensale, ed è l’unico numero che conta davvero.
Le soglie indicate dai produttori per un funzionamento corretto sono queste:
- 2-4 persone: 600-900 W
- 4-6 persone: 1000-1200 W
- 6-8 persone: 1300-1500 W
Tradotto in potenza per posto, vuol dire stare sopra i 150-200 W a coppella. Sotto quella soglia il formaggio fonde lentamente e diventa filante senza diventare cremoso, che è esattamente la delusione che racconta la gente.
Perché il numero sulla scatola è ottimista
Facciamo il conto su tre apparecchi veri, fra i più venduti in Italia.
- Una Princess da 4 coppelle, 500 W: fa 125 W a posto.
- Una Princess da 6 coppelle, 800 W: fa 133 W a posto.
- Una raclette da 8 coppelle con 1500 W: fa 187 W a posto.
I primi due stanno sotto la soglia consigliata per il numero di persone che dichiarano. Il terzo ci sta dentro.
Questo non significa che i modelli economici siano da buttare, e il fatto che abbiano migliaia di giudizi positivi lo dimostra. Significa una cosa diversa e più utile: vanno usati per due persone in meno di quelle dichiarate.
Una raclette da sei posti usata in quattro funziona benissimo, perché le coppelle vuote non rubano calore e la piastra resta calda. La stessa usata in sei, con tutte le coppelle piene e la piastra carica di verdure e carne, fatica.
La regola pratica, quindi: compra il modello per due posti in più di quelli che siete di solito. Costa pochi euro in più e cambia completamente come va la serata.
Princess 4 tegamini, 500 W
Circa 21 euro, ed è la soluzione giusta per una coppia o per tre persone, non per quattro. 4,4 di media su quasi 4.800 giudizi: su un campione così ampio il voto dice qualcosa. Occupa poco e si ripone in un pensile, che su un oggetto stagionale conta.
Vedi su AmazonPrincess 6 Party Grill, 800 W
Intorno ai 28 euro, sei coppelle, forma rotonda che a tavola funziona meglio della rettangolare perché tutti arrivano al centro. 4,5 su oltre 2.600 giudizi. Il conto dice 133 W a posto, quindi va usata in quattro e non in sei: a quel punto è il miglior rapporto fra prezzo e risultato della categoria.
Vedi su AmazonRaclette 8 persone, 1500 W
Intorno ai 66 euro e l’unica dei tre che rispetta la soglia a pieno carico: 1500 W su otto coppelle fanno 187 W a posto, quindi il formaggio fonde anche con tutte le postazioni occupate. 4,6 su quasi 1.400 giudizi. Se ospiti spesso, è qui che la differenza si vede.
Vedi su AmazonIl formaggio giusto, e perché non vanno bene tutti
Qui si gioca metà della riuscita, e chi compra la raclette per la prima volta spesso sbaglia proprio su questo.
Il formaggio da raclette vero è un semi-stagionato a pasta semidura, fatto apposta per fondere in modo cremoso senza separarsi. In Italia si trova col nome di raclette, ed è quello che dà il risultato che hai in mente.
Le alternative che funzionano, se non lo trovi:
- Fontina, la più simile e facile da trovare ovunque.
- Asiago mezzano, scamorza, provola, toma.
- Taleggio, molto saporito, da usare mescolato agli altri.
Quelli da evitare, ed è il punto che fa sbagliare: i formaggi molto stagionati come il parmigiano non fondono, si separano in una parte grassa e una parte filamentosa. E la mozzarella rilascia acqua, quindi al posto della cremina ti ritrovi il liquido nella coppella.
La regola generale: più il formaggio è stagionato, peggio fonde. Serve una via di mezzo, né fresco né vecchio.
Quanto formaggio serve a testa
La domanda che tutti si fanno la sera prima, e sbagliare per difetto rovina la cena.
Da 200 a 250 grammi a persona se la raclette è il piatto principale, che è il caso quasi sempre. Scendi a 150 solo se ci sono molti contorni e salumi.
Vanno aggiunti: patate lesse, due o tre medie a testa, che sono l’accompagnamento tradizionale; salumi, 80-100 grammi; cetriolini e cipolline sottaceto, che servono a tagliare il grasso e non sono un dettaglio.
Gli errori che rovinano la serata
- Riempire le coppelle fino all’orlo. Non superare i due terzi: il formaggio si gonfia fondendo, trabocca e brucia sulla resistenza, e da quel momento tutta la stanza sa di bruciato.
- Non preriscaldare. La raclette va accesa dieci minuti prima che si sieda la gente. Partire a freddo significa aspettare al tavolo.
- Tagliare il formaggio troppo spesso. Fette da mezzo centimetro: più spesse non fondono al centro.
- Preparare tutto al momento. Patate, verdure e affettati vanno tagliati prima: una volta accesa, la raclette è un gioco di squadra, non un lavoro da cucina.
- Metterla su una tovaglia di stoffa senza protezione. Scalda da sotto più di quanto si pensi: serve un sottopentola o un tagliere.
Domande frequenti
Quanto consuma? Una raclette da 1200 W accesa due ore consuma circa 2,4 kWh, cioè sotto il mezzo euro a serata. Non è una voce di cui preoccuparsi.
Si può usare solo la piastra sopra, senza le coppelle? Sì, e anzi è il modo in cui molti la usano più spesso: diventa una griglia da tavolo per carne, gamberi e verdure. Chi la compra pensando solo al formaggio scopre poi che la usa più da griglia.
Pietra naturale o piastra antiaderente? La pietra scalda di più e dà una cottura migliore su carne e pesce, ma ci mette venti minuti a scaldarsi ed è pesante da lavare. L’antiaderente è pronta prima e si pulisce in due minuti. Per l’uso in famiglia, l’antiaderente è più pratica.
Come si lava? Le coppelle sono quasi sempre lavabili in lavastoviglie, il corpo macchina mai. Il trucco è pulire le coppelle da tiepide: a formaggio raffreddato e indurito serve il triplo del tempo.
Se stai mettendo insieme la cucina pezzo per pezzo, può servirti anche la guida agli elettrodomestici da cucina, dove c’è il quadro d’insieme di cosa conviene davvero avere.
Si può fare la raclette senza l’apparecchio? In padella o in forno sì, ma si perde il motivo per cui la si fa: ognuno che si cucina la sua porzione al tavolo. L’apparecchio non serve a cuocere meglio, serve a far mangiare tutti insieme.
In conclusione
Prima di comprare fai quella divisione: watt diviso coppelle. Se il numero sta sotto i 150, scegli il modello della taglia sopra.
È l’unica cosa che distingue una raclette che resta in cucina da una che finisce in cantina dopo due usi.
È uno dei regali di Natale più azzeccati sotto i trenta euro, ma guarda prima quanto spesso quella famiglia ha gente a cena. Una raclette da quattro posti regalata a chi ospita sempre in sei la userà male e la riporrà; una da otto regalata a una coppia resta in cantina perché ingombra.
Nel dubbio il modello da sei è quello che sbaglia meno: sta bene in quattro, regge in cinque, e non occupa come un modello grande.
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