• Mar. Mag 11th, 2021
tartufo bianco

Un tartufo è, nei termini più semplici, un fungo o un fungo del genere Tuber. Cresce sottoterra, solitamente vicino o appena sotto le radici degli alberi, in particolare querce, faggi, betulle, pioppi e pini. Formano una relazione simbiotica, il che significa che l’albero e il tartufo derivano entrambi qualcosa dalla relazione, zuccheri e sostanze nutritive.

I tartufi più belli tartufo nero e tartufo bianco d’Alba, si trovano in Francia e in Italia. L’ambito tartufo bianco invernale italiano cresce solo nelle regioni di Alba e Piemonte, mentre il tartufo nero si trova sia in Francia che in Italia, ma anche in tutta l’Europa occidentale. La varietà invernale di tutti i tartufi è la più intensa, mentre il tartufo estivo, una specie completamente diversa, è più mite con un aroma minore.

La coltivazione del tartufo è rara, ma non impossibile. I tartufi vengono “cacciati” con cani appositamente addestrati, che hanno soppiantato i maialini da tartufo del passato. Poiché i funghi crescono così in profondità nel terreno, a volte quasi un piede, sono incredibilmente difficili da trovare, ed è solo grazie al naso molto sensibile di questi animali che vengono trovati. I tartufi tendono a crescere sempre negli stessi luoghi, che sono ferocemente custoditi dai cercatori di tartufi.

Il tartufo bianco pregiato, nome scientifico Tuber Magnatum Pico, è considerato il tartufo per antonomasia perché riveste un’importanza commerciale notevole. Conosciuto anche come Tartufo bianco d’Alba o del Piemonte perché cresce in abbondanza soprattutto in questa regione, ma lo si trova anche in altre zone dell’Italia centrale e nel sud della Francia con caratteristiche qualitative diverse per ogni areale. Alba lo ha battezzato, ma nel Piemonte è presente in tutto il Monferrato, Langhe e Roero e in parte della collina torinese.

Aspetto: esso ha un aspetto globoso, con numerose depressioni sul peridio che lo rendono irregolare. La superficie esterna è liscia e leggermente vellutata.

Colore: il colore varia dall’ocra pallido al crema scuro fino al verdastro. La sua carne o gleba è inconfondibile e si presenta bianca e giallo grigiastra con sottili venature bianche.

Profumo: il suo profumo piacevolmente aromatico, ma diverso dall’agliaceo degli altri tartufi, lo rende unico nel suo genere.

Il tartufo nero è molto apprezzato in cucina per il suo sapore e il profumo aromatico.

Viene consumato crudo affettato sui piatti con il tagliatartufi. Può essere altresì sminuzzato con il coltello, producendo un battuto a grana grossa che verrà aggiunto nei condimenti e nei sughi o in secondi piatti come farcitura.

Pezzatura: da 20 grammi a salire.

Aspetto: forma globosa, alle volte lobato, con peridio bruno-nero a verruche appressate incavate all’apice e canicolate longitudinalmente.

Colore: la gleba soda e polposa è a completa maturazione di color bruno chiaro, nocciola solcata da venature chiare sottili e molto ramificate. Le spore sono spinulate.

Cresce sotto querce, noccioli, pioppi, salici e altre varietà a seconda delle regioni di provenienza.

190gr di salsa a base di burro, brodo vegetale, formaggio Parmigiano Reggiano DOP e tartufo bianco (Tuber magnatum Pico). Colore chiaro con evidenti pezzetti di pregiato tartufo bianco. Sapore delicato ed equilibrato e consistenza vellutata. Il tipico gusto di tartufo bianco conferisce a questa crema una straordinaria aromaticità.

  • 190gr di salsa a base di burro, brodo vegetale, formaggio Parmigiano Reggiano DOP e tartufo bianco (Tuber magnatum Pico)
  • Ricette consigliate: primi piatti, pasta, carni, pesce, verdure bollite, uova, crostini e pizze
  • Conservare a temperatura ambiente lontano da fonti di luce e calore dirette. Una volta aperto, riporre in frigorifero a temperatura 0/+4 C° ed utilizzare entro qualche giorno.

Questa crema è pronta da usare sia da sola che come integratore del tartufo fresco e di altre salse. Integrare a scelta con burro, brodo e Parmigiano Reggiano a piacere. Non scaldare o cuocere troppo il prodotto per evitare che l’aroma di tartufo si disperda. Condimento per primi piatti, carni, pesce, verdure bollite, uova, crostini e pizze.

Usare sia da solo che come integratore del tartufo fresco e di altre salse. Integrare a scelta con burro, brodo e Parmigiano Reggiano a piacere.

90 gr di condimento a base di fette di tartufo estivo (Tuber aestivum Vitt.) conservate in olio. Il sapore è delicato ed equilibrato, tipico del tartufo estivo, e le fettine contenute all’interno del barattolo sono di varie dimensioni. Questo pregiato condimento è pronto da usare sia da solo che come integratore del tartufo fresco e di altre salse. Si raccomanda di non scaldare o cuocere troppo il prodotto per evitare che l’aroma di tartufo si disperda. Le fettine di tartufo estivo Bernardini Tartufi sono il condimento perfetto per primi piatti, carni, pesce, uova e crostini caldi.

500 gr di salsa a base di funghi champignons, olive nere e tartufo estivo (Tuber aestivum Vitt). Il colore è scuro e la macinatura del tartufo è media. Il sapore della salsa è delicato ed equilibrato, l’aroma è gradevole e delicato: il tartufo nero estivo regala alla crema una straordinaria aromaticità.

  • 500 gr di salsa a base di funghi champignons, olive nere e tartufo estivo (Tuber aestivum Vitt.)
  • Ricette consigliate: primi piatti, pasta, verdure bollite, uova, crostini e pizze e ripieni per secondi piatti a base di carne o pesce.
  • Conservare a temperatura ambiente lontano da fonti di luce e calore dirette. Una volta aperto, riporre in frigorifero a temperatura 0/+4 C° ed utilizzare entro qualche giorno.