Il De’Longhi TRRS0715 è il radiatore ad olio più venduto in Italia, con oltre milleottocento recensioni e un prezzo che sta sotto gli ottanta euro. Prima di comprarlo però conviene chiarire la questione che riguarda tutti: quanto consuma davvero, e se è vero che consuma meno di una stufetta.
La risposta breve è che consuma esattamente uguale. Quello che cambia, e cambia parecchio in bolletta, è per quanto tempo resta acceso.
De’Longhi TRRS0715, 7 elementi da 1500 W
Radiatore ad olio con termostato, tre livelli di potenza e ruote. Sotto gli ottanta euro è la scelta giusta per la camera da letto o lo studio, cioè per una stanza da tenere calda a lungo. Per il bagno o per scaldare in cinque minuti non è lo strumento adatto.
Vedi il prezzo su AmazonQuanto consuma davvero un radiatore ad olio
Partiamo dal punto che genera più equivoci. Tutti i riscaldatori elettrici trasformano l’elettricità in calore con la stessa efficienza, che è del cento per cento. Un apparecchio da 1500 W acceso per un’ora consuma 1,5 kWh, che sia un radiatore ad olio, una stufetta a ventola o un pannello a infrarossi. Non esiste il riscaldamento elettrico che consuma meno a parità di potenza: chi lo scrive vende qualcosa.
La differenza vera sta nel tempo di accensione effettivo. Il radiatore ad olio ha un termostato e una grande massa di olio che trattiene il calore: una volta raggiunta la temperatura, si spegne e riparte solo ogni tanto. In una stanza normale, dopo la prima mezz’ora a piena potenza, lavora circa un terzo del tempo.
| Uso | Consumo indicativo | Costo stimato |
|---|---|---|
| 1 ora a piena potenza | 1,5 kWh | circa 40 centesimi |
| 4 ore col termostato | circa 3 kWh | circa 80 centesimi |
| Una serata, 5 giorni | circa 15 kWh | circa 4 euro |
I costi sono indicativi e vanno ricalcolati sulla tua tariffa, che trovi in bolletta alla voce del prezzo per kilowattora. Il senso però è chiaro: scaldare una stanza per una serata costa meno di un caffè al bar, scaldare tutta la casa tutto il giorno con l’elettricità costa moltissimo. Il radiatore ad olio è un riscaldamento di supporto, non un sostituto dei termosifoni.
Usa il livello intermedio invece del massimo e chiudi la porta della stanza. Ci mette dieci minuti in più a scaldare, ma il termostato stacca prima e in una serata la differenza in bolletta si vede.
Radiatore ad olio o stufetta: quale per quale stanza
È il bivio vero, e la risposta dipende da quanto a lungo devi stare in quella stanza.
Il radiatore ad olio scalda lentamente e mantiene. Ci mette venti minuti buoni a farsi sentire, perché prima deve scaldare l’olio al suo interno. In compenso, quando si spegne continua a cedere calore per un pezzo. È perfetto per la camera da letto, lo studio, la stanza dove passi la serata.
La stufetta a ventola scalda subito e smette subito. Butta aria calda in trenta secondi, ma appena la spegni la stanza torna fredda. È perfetta per il bagno la mattina, dove servono dieci minuti di caldo immediato.
Se ti serve il secondo caso, abbiamo recensito un termoventilatore adatto proprio a quello nella prova della De’Longhi Capsule.
Quanti elementi servono per la tua stanza
Il numero di elementi, cioè le alette, dice quanta superficie calda ha il radiatore. La regola pratica è semplice e funziona bene in una casa normalmente isolata.
Da 5 a 7 elementi per stanze fino a 15 metri quadri: camera singola, studio, cameretta. È la fascia del TRRS0715.
Da 8 a 9 elementi per stanze fino a 20 o 25 metri quadri: camera matrimoniale, soggiorno piccolo.
Da 11 elementi in su per il soggiorno grande, tenendo però presente che oltre i 25 metri quadri scaldare con l’elettricità diventa costoso e conviene ragionare diversamente.
Meglio abbondare leggermente: un radiatore un po’ più grande lavora al livello intermedio e stacca prima, quindi consuma meno di uno piccolo costretto sempre al massimo.
Pregi e difetti dopo l’uso
Non asciuga l’aria e non fa rumore. Sono i due vantaggi che si apprezzano di più in camera da letto: niente ventola che ronza, niente aria secca in gola al risveglio. Chi ha provato una stufetta di notte sa la differenza.
Non solleva polvere. Non avendo ventola, non sposta la polvere in giro per la stanza. È un punto a favore per chi soffre di allergie.
Pesa e ingombra. Sono una dozzina di chili. Le ruote ci sono e su un pavimento liscio si sposta senza problemi, ma portarlo su per le scale ogni sera è un’altra storia. Sceglilo pensando alla stanza dove resterà.
La superficie scotta. Non è ustionante come una resistenza a vista, ma resta caldissima al tatto. Se ci sono bambini piccoli o animali, va messo dove non si urta.
Il termostato è meccanico. Su questo modello è una manopola, senza numeri di temperatura precisi né timer. Si trova la posizione giusta per tentativi nei primi giorni. Chi vuole impostare i gradi esatti e programmare gli orari deve salire di fascia.
Le due alternative da valutare
A seconda della stanza e di quanto vuoi spendere, ci sono due modelli che hanno senso guardare prima di decidere.
De’Longhi Dragon 4 TRD40820, 8 elementi da 2000 W
Gli elementi a camino della serie Dragon fanno circolare l’aria meglio e scaldano più in fretta a parità di consumo. Intorno ai 180 euro è la scelta per il soggiorno o la camera matrimoniale, dove il modello base farebbe fatica.
Vedi il prezzo su AmazonBLACK+DECKER 9 elementi da 2000 W
Nove elementi e tre livelli di potenza intorno ai 114 euro, con valutazioni molto alte. Un buon compromesso se la stanza è media e il budget resta contenuto.
Vedi il prezzo su AmazonSe invece stai ancora decidendo il tipo di riscaldamento, nella guida alle migliori stufe elettriche confrontiamo radiatori, termoventilatori e pannelli a infrarossi. E per la notte, spesso la soluzione più economica in assoluto non è scaldare la stanza ma il letto: ne parliamo nella guida a scaldaletto e coperte elettriche.
Domande frequenti
Il radiatore ad olio va ricaricato di olio?
No, mai. Il circuito è sigillato in fabbrica e l’olio non si consuma né va sostituito. Se un radiatore perde olio va sostituito, non riparato.
Si può lasciare acceso tutta la notte?
Sì, è pensato per questo e ha le protezioni contro il surriscaldamento. Meglio però tenerlo al livello intermedio, lontano da tende e coperte, e mai coprirlo per asciugare i panni sopra.
Quale riscaldamento elettrico consuma meno?
Nessuno consuma meno a parità di potenza, perché rendono tutti al cento per cento. A fare la differenza è il termostato e il tempo di accensione: da questo punto di vista il radiatore ad olio è tra i più efficienti nell’uso prolungato.
Si può usare in bagno?
Solo se resta lontano dalla doccia e dal lavandino, rispettando le distanze indicate nel manuale. Per il bagno resta comunque più adatto un termoventilatore, che scalda subito.
Il verdetto
Il De’Longhi TRRS0715 fa quello che promette e lo fa a un prezzo che non richiede di pensarci troppo. Silenzioso, senza aria secca, adatto a passare la serata o la notte in una stanza tenuta calda a lungo. I limiti sono altrettanto chiari: è lento a partire, pesa, e il termostato a manopola non permette di impostare i gradi. Se cerchi il caldo immediato per dieci minuti stai guardando il prodotto sbagliato; se cerchi una stanza tiepida e silenziosa per tutta la sera, sotto gli ottanta euro è difficile fare meglio.
