Quando la lavastoviglie non lava bene la tentazione è pensare subito al guasto e chiamare il tecnico. Nella grande maggioranza dei casi però non è rotta: è sporca, oppure le manca qualcosa. Le cause vere sono poche e si controllano in ordine, dalla più probabile alla meno.
Qui le vediamo una per una, con il tempo che serve per ciascuna. Se le fai nell’ordine giusto, nove volte su dieci il problema si risolve prima di arrivare in fondo alla lista.
1. Il filtro sul fondo, la causa numero uno
È il primo posto da guardare e il più trascurato di tutti. Sul fondo della vasca, sotto il cestello inferiore, c’è un filtro cilindrico che si sgancia ruotandolo. Lì si accumulano residui di cibo, semi, pezzetti di etichette. Quando è intasato, l’acqua che la pompa rimette in circolo è acqua sporca, e le stoviglie escono con una patina.
Va sciacquato sotto il rubinetto ogni settimana, spazzolando la retina con uno spazzolino vecchio. Se non lo pulisci da mesi, aspettati di trovarlo messo peggio di quanto immagini.
Mentre hai il filtro fuori, passa una mano sul fondo della vasca: se senti dei granelli, sono residui che la pompa ricicla a ogni lavaggio. Toglili con un panno umido prima di rimontare tutto.
2. I mulinelli che non girano o hanno i fori otturati
I bracci rotanti, uno sotto il cestello superiore e uno sul fondo, sono quelli che spruzzano l’acqua. Due cose li mettono fuori uso.
Un piatto o un mestolo troppo alto li blocca fisicamente. Prova a farli girare con una mano a lavastoviglie carica e ferma: se incontrano resistenza, hai trovato il problema. Le stoviglie nella zona d’ombra restano sporche.
I forellini si otturano di calcare e residui. Si smontano quasi sempre svitando a mano il dado centrale, e si liberano con uno stuzzicadenti controllando ogni foro in controluce.
3. Il sale, che quasi nessuno mette più
Questo è il malinteso più diffuso. Da quando esistono le pastiglie tutto in uno, in molti hanno smesso di riempire il serbatoio del sale pensando che sia incluso. Non è così: il sale rigenerante serve all’addolcitore della macchina, che è un pezzo a parte, e senza di lui l’acqua resta dura.
Con l’acqua dura succedono due cose insieme: il detersivo lava peggio, e sui bicchieri resta un velo biancastro che sembra sporco ma è calcare. Se abiti in una zona con acqua dura, e in gran parte d’Italia lo è, il serbatoio va riempito ogni due o tre settimane.
Sale rigenerante per lavastoviglie
Va nel serbatoio sul fondo della vasca, quello con il tappo largo che si apre a vite. Se quando lo apri lo trovi vuoto o pieno d’acqua senza cristalli, hai appena trovato una delle cause.
Vedi su AmazonIl brillantante è la stessa storia: non serve a lavare ma a far scivolare via l’acqua nell’asciugatura. Senza, le gocce evaporano sul posto e lasciano aloni. Anche quello ha il suo serbatoio, di solito accanto a quello del detersivo.
4. Il caricamento sbagliato
Sembra banale ed è invece la causa di metà dei lavaggi mediocri. L’acqua arriva dal basso e dai lati: se una pentola grande copre i piatti dietro, quelli restano sporchi e non c’è manutenzione che tenga.
Tre regole che risolvono quasi tutto: le stoviglie sporche vanno rivolte verso il centro, i pezzi grandi ai lati e mai al centro davanti ai mulinelli, e le cose non devono toccarsi fra loro. E soprattutto, non riempirla oltre il segno: una lavastoviglie caricata al massimo lava peggio di una caricata bene a tre quarti.
Un’altra abitudine che fa danno è sciacquare tutto prima. I detersivi moderni hanno enzimi che hanno bisogno di qualcosa da attaccare: con i piatti già puliti finiscono per depositarsi sulle stoviglie invece che lavarle. Basta togliere i residui grossi.
5. Il calcare dentro la macchina
Se il filtro è pulito, i mulinelli girano e il sale c’è, ma le stoviglie restano opache, il problema è dentro: resistenza e tubi incrostati. La resistenza coperta di calcare scalda meno, e una lavastoviglie che non raggiunge la temperatura giusta non scioglie i grassi, punto.
Anticalcare e sgrassante per lavastoviglie
Si fa partire a vuoto con la macchina carica di niente, un ciclo caldo una volta al mese. Toglie il calcare dalla resistenza e il film di grasso dalle pareti, che è anche la causa principale del cattivo odore.
Vedi su AmazonFiltro anticalcare esterno
Si monta sul tubo di carico e riduce il calcare che entra nella macchina. Ha senso dove l’acqua è particolarmente dura e il problema si ripresenta ogni pochi mesi nonostante la manutenzione.
Vedi su Amazon6. Il cattivo odore, che di solito viaggia insieme
Quando la lavastoviglie non lava bene e per giunta puzza, la causa è quasi sempre la stessa: residui organici fermi da qualche parte. Oltre al filtro, i due posti da controllare sono la guarnizione dello sportello, dove si accumula una patina scura nelle pieghe, e il fondo del cestello delle posate.
Si puliscono con un panno e aceto bianco. Poi un ciclo a vuoto alla temperatura più alta, con l’anticalcare, e nella maggior parte dei casi l’odore sparisce. Se torna dopo pochi giorni, il sospetto si sposta sul tubo di scarico.
Quando invece è un guasto vero
Ci sono segnali che non hanno niente a che vedere con la manutenzione, e a quel punto tocca chiamare qualcuno.
L’acqua resta sul fondo a fine ciclo: la pompa di scarico o il tubo sono ostruiti, oppure la pompa è andata.
Le stoviglie escono fredde e il detersivo non si scioglie: probabile resistenza bruciata, e non è un intervento da fare da soli.
Perde acqua da sotto o va in blocco con un codice di errore lampeggiante: spegni, chiudi il rubinetto e chiama.
Prima di decidere se ripararla o cambiarla, la regola pratica la trovi nella nostra guida su quando conviene riparare e quando comprare nuovo.
La manutenzione che evita tutto questo
Tre gesti, e la lavastoviglie non ti dà più problemi per anni.
Ogni settimana: sciacqua il filtro sul fondo. Due minuti.
Ogni mese: un ciclo a vuoto alla temperatura massima con un prodotto anticalcare, e una passata di panno sulla guarnizione dello sportello.
Quando la spia lo chiede: riempi sale e brillantante. Se la tua macchina non ha le spie, controlla ogni due o tre settimane.
Domande frequenti
Perché la lavastoviglie lascia le stoviglie sporche anche se il programma è finito?
Nella maggior parte dei casi per il filtro intasato o per i mulinelli bloccati da una stoviglia troppo alta. Sono i due controlli da fare per primi, e richiedono cinque minuti in tutto.
Perché restano aloni bianchi sui bicchieri?
Non è sporco ma calcare: manca il sale rigenerante, oppure il brillantante è finito. È il problema più frequente nelle zone con acqua dura.
Devo sciacquare i piatti prima di metterli dentro?
No, basta togliere i residui grossi. I detersivi moderni lavorano con enzimi che hanno bisogno di sporco da attaccare: con i piatti già sciacquati lavano peggio.
Ogni quanto va pulito il filtro?
Una volta a settimana con un uso normale, ogni due o tre giorni se lavi spesso pentole e piatti molto unti.
In conclusione
Una lavastoviglie che lava male quasi mai è rotta. Nell’ordine: filtro, mulinelli, sale, caricamento, calcare. Sono cinque controlli che si fanno in mezz’ora e che nella grande maggioranza dei casi risolvono senza spendere niente, se non pochi euro di sale e anticalcare.
Se invece la tua ha già molti anni e i problemi si accumulano, nella guida alle migliori lavastoviglie trovi cosa guardare per la sostituzione. E se anche altri elettrodomestici ti stanno dando pensieri, abbiamo scritto la stessa cosa per la lavatrice che non centrifuga e per il frigorifero che non raffredda.