G3 Ferrari G10205 recensione: il bollitore che non brucia il tè verde

Bollitore elettrico a temperatura regolabile con display su 80 gradi accanto a una tazza di tè verde

Se il tuo tè verde ha un fondo amaro e allappante, quasi sempre non è colpa del tè. È colpa dell’acqua: era troppo calda.

Le foglie del tè verde rilasciano sostanze diverse a temperature diverse. Sotto gli 80 gradi escono prima gli zuccheri e gli aminoacidi, quelli che danno il sapore dolce e rotondo. Sopra i 90 gradi, insieme a tutto il resto, escono in fretta i tannini: sono loro a dare quella sensazione secca in bocca e il retrogusto amaro. È lo stesso meccanismo per cui un caffè estratto male viene acquoso o bruciato, solo al contrario.

Il problema è che un bollitore normale fa una cosa sola: porta l’acqua a 100 gradi e si spegne. Va benissimo per il tè nero e per le tisane, che a 100 gradi stanno bene. Rovina il tè verde, il bianco e il matcha ogni singola volta.

Questa recensione parte da lì: il G3 Ferrari G10205 Tisaniere Tech costa meno di 30 euro e lascia scegliere la temperatura. Ma prima di consigliarti di spenderli, c’è una prova che puoi fare stasera con quello che hai già in casa.

La prova dell’amaro: fallo stasera, poi decidi

Serve solo il bollitore che hai adesso, due tazze e una bustina o un cucchiaino di tè verde.

  1. Porta l’acqua a bollore e versala subito nella prima tazza.
  2. Aspetta tre minuti col coperchio del bollitore aperto, poi versa nella seconda tazza. In tre minuti l’acqua scende di 15-20 gradi circa, quindi stai intorno agli 80-85.
  3. Metti il tè in entrambe nello stesso momento, lascia in infusione due minuti, togli le foglie.
  4. Assaggia prima la seconda, poi la prima.

Se la seconda ti sembra più dolce e la prima più secca in bocca, il bollitore a temperatura ti cambia la tazza di tutti i giorni. Se non senti differenza, non comprarlo: significa che bevi tè nero o tisane, e per quelli il bollitore che hai va benissimo.

È un test che costa zero e risponde alla domanda vera, che non è “qual è il bollitore migliore” ma “a me serve?”.

Com’è fatto il G3 Ferrari G10205

È un bollitore da 1,7 litri in acciaio inox, con 2200 W di potenza e un display touch sulla base. Il corpo è a doppia parete anti-scottatura, quindi lo puoi prendere in mano anche con l’acqua a 100 gradi. La base ruota a 360 gradi: lo riappoggi come capita, senza cercare il verso giusto.

I 2200 W servono: con quella potenza 1,7 litri arrivano a bollore in poco più di cinque minuti, e una singola tazza a 80 gradi è pronta in meno di due. Chi ha provato un bollitore da 1000 W con il serbatoio pieno sa quanto pesa la differenza.

La parte che conta davvero, però, è la selezione della temperatura: si imposta dal display e il bollitore si ferma al valore scelto, invece di tirare sempre fino a 100. C’è anche il mantenimento in caldo, che tiene l’acqua alla temperatura impostata: comodo se fai due o tre infusioni dalla stessa foglia, come si fa con l’oolong.

Giudizio medio su Amazon 4,6 su 5, ma su un numero di recensioni ancora basso: è un modello uscito di recente. Lo dico perché è un dato da pesare, non da nascondere.

LA SCELTA DI QUESTA RECENSIONE

G3 Ferrari G10205 Tisaniere Tech

1,7 litri in acciaio inox, 2200 W, display touch con temperatura selezionabile e quattro programmi preimpostati per tè verde, bianco, matcha e tisane. Mantenimento in caldo e base girevole. Sotto i 30 euro è il modo più economico per smettere di bruciare il tè.

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I quattro programmi: cosa fanno davvero

Il display ha quattro tasti preimpostati, uno per tipo di bevanda. Non sono una trovata di marketing: sono le quattro temperature che servono più spesso, e averle a un tocco significa non doverle ricordare.

  • Matcha, intorno agli 80 gradi. La polvere di matcha a 100 gradi diventa amara e si impasta: è il tè che soffre di più l’acqua bollente.
  • Tè bianco, intorno agli 85. È il più delicato di tutti, fatto di germogli: l’acqua troppo calda ne cancella il profumo.
  • Tè verde, intorno agli 80-85, la temperatura della prova che hai fatto prima.
  • Tisane, 100 gradi. Camomilla, menta, frutta e radici hanno bisogno di acqua bollente per rilasciare qualcosa, e con loro un bollitore normale andava già bene.

Oltre ai quattro programmi la temperatura si imposta a mano, e qui si apre l’uso che molti non considerano: il caffè filtro. Se usi una V60, una moka elettrica a parte, una French press o una caffettiera americana, la temperatura corretta è 92-96 gradi. Con l’acqua a 100 il caffè viene amaro e bruciato; sotto i 90 viene acquoso e vuoto. È lo stesso problema di estrazione di cui parliamo nella guida al caffè acquoso, visto dal lato dell’acqua.

La tabella delle temperature, da tenere in cucina

Questa è la parte da salvare. Vale per qualunque bollitore con temperatura regolabile, non solo per questo.

BevandaTemperaturaInfusione
Matcha70-80 °Csi frusta subito
Tè verde70-80 °C1-2 minuti
Tè bianco75-85 °C2-3 minuti
Oolong85-95 °C3 minuti
Tè nero95-100 °C3-5 minuti
Tisane e infusi di frutta100 °C5-7 minuti
Caffè filtro, V60, French press92-96 °C3-4 minuti

Una regola che vale più della tabella: se un tè ti viene amaro, prima di cambiare tè abbassa l’acqua di dieci gradi. Nove volte su dieci il problema era quello.

I limiti, detti chiaramente

Tre cose da sapere prima di ordinarlo.

Il display è sulla base, non sul manico. Per impostare la temperatura devi appoggiarlo e guardare in basso. È una sciocchezza, ma se hai il piano di lavoro basso o la vista stanca a fine giornata lo noti.

I programmi sono preimpostati dal costruttore, quindi su quei quattro valori non decidi tu. Si lavora a mano per tutto il resto, che è il motivo per cui la tabella qui sopra resta utile.

Il mantenimento in caldo consuma. Tenere 1,7 litri a 80 gradi per mezz’ora costa più di quanto costi riscaldare una tazza al momento. Usalo quando fai infusioni ripetute, non come abitudine.

E una cosa che non è un limite ma va detta: l’acciaio inox non è trasparente. Se ti piace vedere l’acqua e il colore dell’infuso, serve un modello in vetro, ed è esattamente la prima delle due alternative qui sotto.

Le due alternative, se il G10205 non è per te

Non sono riempitivo: rispondono a due esigenze diverse che il modello principale non copre.

SE FAI UNA TAZZA ALLA VOLTA

SEVERIN WK 3458, vetro da 0,5 litri

Mezzo litro in vetro con temperatura regolabile da 40 a 100 gradi e mantenimento in caldo. Scaldare mezzo litro invece di uno e mezzo significa meno corrente e meno attesa, e il vetro lascia vedere il colore dell’infuso. Marchio tedesco con oltre mille giudizi e media 4,3. Da escludere se in casa siete in quattro.

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SE IL TÈ È UNA SCUSA E VUOI IL CAFFÈ

Bollitore a collo di cigno, 1 litro

Il beccuccio stretto e lungo serve a una cosa sola: versare lento e preciso sul caffè filtro, bagnando tutta la polvere senza scavare buchi. Temperatura regolabile 40-100 gradi, display con manopola, 1 litro. Se hai una V60 o una Chemex è questo che ti serve, non un bollitore classico.

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Se lo regali

Un bollitore a temperatura è un regalo che funziona solo se chi lo riceve beve tè in foglia o matcha. A chi usa solo bustine di camomilla non cambia niente, perché le tisane vogliono i 100 gradi che ha già.

Il modo di non sbagliarlo: abbinaci cento grammi di tè verde in foglia. Da soli sono dieci euro, e trasformano un elettrodomestico in un regalo con un’intenzione dentro. In più chi lo riceve può provarlo subito, che è la differenza tra un pacco aperto e uno messo nell’armadio.

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Domande frequenti

Quanto consuma un bollitore da 2200 W?

Molto per pochissimo tempo. Portare un litro a bollore richiede circa 0,1 kWh, cioè due o tre centesimi. Un bollitore potente consuma gli stessi watt-ora di uno debole, solo in meno minuti: la potenza alta non costa di più, fa prima.

Posso usarlo per il biberon o per il brodo?

Per scaldare acqua sì, senza problemi. Nel bollitore però va solo acqua: latte, brodo e bustine dentro il serbatoio lasciano residui che si attaccano alla resistenza e accorciano la vita all’apparecchio.

Ogni quanto va decalcificato?

Con acqua di rubinetto italiana, una volta al mese. Acqua e aceto bianco in parti uguali, portati a 60 gradi e lasciati mezz’ora, poi due risciacqui. Il calcare sulla resistenza allunga i tempi e falsa la temperatura, che su un bollitore come questo è proprio la cosa che stai pagando.

La temperatura è precisa?

Su questa fascia di prezzo la tolleranza è di due o tre gradi, ed è irrilevante: la differenza che senti in tazza è tra 80 e 100, non tra 80 e 82.

In conclusione

Il G3 Ferrari G10205 non è un oggetto da appassionati: è un bollitore normale che costa meno di trenta euro e fa una cosa in più, al punto giusto. Se bevi tè verde, bianco o matcha, o se fai caffè filtro, quella cosa in più è l’unica che conta.

Se invece bevi tè nero e tisane, la prova dell’amaro te lo dirà in cinque minuti: tieni il bollitore che hai e spendi quei trenta euro su qualcosa che ti serve davvero. Per allargare il confronto c’è la nostra guida ai migliori bollitori elettrici, e se il problema è l’acqua prima che la temperatura, le caraffe filtranti.

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