Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2026
Le classifiche dei portatili cambiano ogni due mesi, perché i modelli cambiano ogni due mesi. I criteri per sceglierli invece sono gli stessi da anni, e sono pochi.
Questa pagina risponde a tre domande in quest’ordine: quanto bisogna spendere per avere qualcosa che duri, quali modelli hanno senso adesso e cosa cambia davvero fra una marca e l’altra. In fondo trovi i rimandi alle pagine per i casi particolari.
Quanto bisogna spendere davvero
È la domanda giusta da farsi per prima, perché sotto una certa cifra non esiste il buon affare: esiste solo un computer che dovrai ricomprare prima.
| Fascia | Cosa ci trovi | Il giudizio |
|---|---|---|
| Sotto 300 euro | processori d’ingresso, 4 o 8 GB saldati, a volte memoria eMMC | da evitare, anche come secondo computer |
| 350-450 euro | 16 GB, SSD da 512 GB, processore recente a basso consumo | la soglia minima seria, e per molti basta |
| 500-700 euro | stessa base ma schermo migliore, scocca in metallo, più disco | il punto di equilibrio se ci lavori tutti i giorni |
| Oltre 900 euro | peso sotto il chilo e mezzo, schermi OLED, processori potenti | giustificato solo da un motivo preciso: peso, video, giochi |
La riga da ricordare: il salto di qualità vero sta fra i 300 e i 400 euro. Sopra i 700, quello che paghi non è più velocità: sono materiali, schermo e peso.
I quattro modelli che hanno senso adesso
Sono quattro marche diverse di proposito, una per ogni modo di usare il portatile. Tutti e quattro hanno 16 GB di memoria, che è la cosa su cui non si torna indietro: ormai la memoria è saldata alla scheda madre e non si aggiunge più.
Acer Aspire Lite 15, Core Ultra 5 con 16 GB
Quindici pollici, 16 GB di memoria e SSD da 512 GB nella fascia dove di solito trovi 8 GB. È il modello da confrontare con tutte le offerte sotto i 400 euro che vedrai in giro: se l’alternativa ha meno memoria, non è un’offerta migliore, è solo più economica oggi.
Vedi su AmazonLenovo IdeaPad Slim 3, Core i5 con schermo 16:10
Stessa base degli altri, con una differenza che si sente ogni giorno: lo schermo è 1920 per 1200 invece del solito 1920 per 1080, cioè tre righe di testo in più a video. Su documenti, fogli di calcolo e pagine web vuol dire scorrere molto meno. 16 GB di memoria DDR5 e SSD da 512 GB.
Vedi su AmazonHP Laptop 15, schermo antiriflesso da 250 nit
La differenza qui non è nei numeri ma nello schermo opaco, che è la cosa che si sente sul serio dopo tre ore di lavoro se hai una finestra alle spalle. Processore a basso consumo di generazione recente, 16 GB di memoria, 512 GB di disco. HP ha anche la rete di assistenza più diffusa in Italia, che su un computer da lavoro pesa.
Vedi su AmazonASUS Vivobook S14, Snapdragon con 16 GB
Quattordici pollici, schermo antiriflesso, 16 GB di memoria e un’autonomia che i portatili Intel e AMD non raggiungono. Una avvertenza prima di ordinarlo: questo processore parla una lingua diversa da quella dei programmi Windows tradizionali. Browser, posta, documenti e videochiamate funzionano bene, ma gestionali di settore, driver di stampanti datate e programmi di firma digitale possono non partire. Ottimo secondo computer, da valutare con attenzione come unico.
Vedi su AmazonLe marche: cosa cambia davvero
Partiamo dalla risposta scomoda: non esiste la marca che sbaglia sempre e quella che non sbaglia mai. Tutti i produttori hanno una linea curata e una linea fatta per stare nel volantino a 299 euro. Il singolo modello conta molto più del nome sul coperchio, ed è il motivo per cui in questa pagina trovi schede tecniche e non classifiche di marchi.
Detto questo, qualche differenza di carattere c’è.
- Lenovo ha il catalogo più largo in Italia e tastiere che chi scrive molto considera fra le migliori. Attenzione a distinguere le linee: IdeaPad è la gamma per la casa, ThinkPad quella pensata per le aziende, con ricambi reperibili per anni e un prezzo che quel servizio se lo fa pagare.
- HP ha la rete di assistenza più capillare sul territorio, che non è un dettaglio se il computer ti serve per lavorare. Il difetto è la nomenclatura: esistono decine di modelli quasi identici con sigle diverse, quindi vanno confrontate le schede tecniche e non i nomi.
- Acer arriva quasi sempre al prezzo più basso a parità di scheda tecnica. Il risparmio si vede nei materiali della scocca e spesso nella luminosità dello schermo, mentre la parte che fa i conti è la stessa degli altri.
- ASUS è la più avanti sugli schermi e sui modelli leggeri. Anche qui i nomi confondono: Vivobook è la gamma normale, Zenbook quella sottile e curata, ROG quella da gioco.
- LG ha di fatto un prodotto solo, la serie gram, ed è la scelta di chi mette il peso davanti a tutto il resto.
Una cosa che vale per tutti ed è utile sapere: in Italia la garanzia legale sul prodotto è di due anni e la deve il venditore, non il produttore, qualunque marca tu compri. Le garanzie estese che ti propongono in cassa aggiungono qualcosa solo dopo quel periodo, oppure sul ritiro a domicilio. Nei primi due anni non è la marca a proteggerti, è la legge.
I tre errori che fanno spendere male
1. Guardare il processore e ignorare la memoria. È il modo più comune di buttare via duecento euro. Un processore di fascia alta con 8 GB va peggio, nell’uso di tutti i giorni, di un processore medio con 16 GB: il computer si ferma ad aspettare la memoria, non i calcoli. E la memoria non si aggiunge dopo, mentre di processore non ne avrai mai bisogno di più se apri browser e documenti.
2. Confrontare le sigle fra generazioni diverse. i7, i5 e i3 dicono la fascia, non l’anno. Un i5 recente batte tranquillamente un i7 di cinque anni fa, quindi l’offerta sull’i7 rimasto in magazzino non è un affare. Il numero da cercare è la generazione, cioè le prime cifre dopo il trattino.
3. Comprare potenza dentro un corpo sottile. Un processore potente produce calore, e in un guscio sottile quel calore non si smaltisce: dopo qualche minuto di lavoro pesante il computer rallenta da solo per non rovinarsi. Paghi una velocità che non riesce a tenere. Se ti serve potenza vera, serve anche lo spazio per raffreddarla.
Il ragionamento completo su questi tre numeri, spiegato senza tecnicismi, sta in quanta RAM serve davvero in un notebook.
Le cinque cose da controllare prima di ordinare
- 16 GB di memoria. Non 8. È l’unico errore di questa lista che non si rimedia in nessun modo.
- SSD NVMe, non eMMC. Se nella scheda tecnica compare la sigla eMMC, gira pagina: è memoria da telefono su un computer che deve caricare Windows.
- 512 GB di disco. I 256 GB sembrano tanti finché non installi Windows, che ne prende una trentina da solo.
- Schermo antiriflesso e almeno 300 nit se ci lavori delle ore o hai una finestra alle spalle. Il lucido è più bello in vetrina e peggiore in casa.
- Il peso, ma quello dello zaino. Al computer aggiungi tre o quattro etti di alimentatore, a meno che non si ricarichi via USB-C.
- il computer che hai ha 8 GB e va a scatti
- hai trovato 16 GB e SSD da 512 GB entro i 450 euro
- ti serve per lavorare e stai rimandando da mesi
- quello che hai fa ancora tutto e ti annoia soltanto
- l’unico modello nel budget ha 8 GB saldati
- non sai ancora se ti servirà per giocare o per lavorare
In una riga: 16 GB di memoria, SSD NVMe da 512 GB e un processore recente a basso consumo. Sotto i 350 euro questa configurazione non esiste, sopra i 700 stai pagando altro. In mezzo c’è il portatile che ti dura cinque anni.
Quanti pollici scegliere
Sulla misura dello schermo si perde molto tempo e la regola invece è corta: decide quanto lo sposti, non quanto ci vedi.
- 13 e 14 pollici: per chi il portatile lo mette nello zaino. Sotto il chilo e mezzo, batteria che dura, ma la tastiera perde il tastierino numerico, e se fai contabilità o inserisci cifre tutto il giorno se ne sente la mancanza.
- 15,6 pollici: il formato normale, quello con il miglior rapporto fra prezzo e scheda tecnica perché è il più prodotto. Si sposta ancora, ma la borsa la senti.
- 17 pollici: nella pratica è un computer fisso con lo schermo attaccato. Ha senso se sostituisce un desktop e resta sulla scrivania.
Se ci vedi poco, la soluzione non è comprare 17 pollici: è prendere 15,6 e aumentare la dimensione dei caratteri nelle impostazioni di Windows, che ingrandisce testo e icone senza toccare nient’altro. Costa zero e funziona meglio.
Se stai ancora usando Windows 10
È il motivo per cui molte persone stanno cambiando portatile adesso, e vale la pena dirlo con precisione, perché in giro si legge di tutto.
Il supporto a Windows 10 è finito il 14 ottobre 2025. Non vuol dire che il computer si spegne o smette di funzionare: continua a fare tutto quello che faceva prima. Vuol dire che non arrivano più le correzioni ai problemi di sicurezza, e con il passare dei mesi il rischio si accumula, soprattutto se sul computer entri in banca o gestisci posta di lavoro.
Non c’è però da correre. Microsoft ha aperto un programma di aggiornamenti di sicurezza estesi al quale ci si può iscrivere fino al 12 ottobre 2027, e in Europa l’adesione è senza costi. Quindi se il computer che hai lavora ancora bene, hai tempo per scegliere con calma invece di prendere la prima offerta.
La domanda vera è un’altra: il tuo computer può passare a Windows 11 oppure no. Serve un componente di sicurezza chiamato TPM 2.0 e un processore abbastanza recente, e nella pratica le macchine comprate prima del 2018 quasi sempre non ce la fanno. Se Windows Update ti dice che il PC non soddisfa i requisiti, quello è il segnale: non è un problema da risolvere, è la fine naturale di quel computer.
Date verificate sulla pagina ufficiale Microsoft sugli aggiornamenti estesi a settembre 2026.
Se il tuo caso è particolare
Questa pagina copre la scelta normale. Per le situazioni specifiche abbiamo pagine dedicate, con modelli scelti su criteri diversi da questi:
- Notebook per il lavoro: qui contano tastiera, autonomia e la compatibilità con i programmi gestionali, non la potenza.
- Notebook economici: dove sta esattamente la soglia sotto la quale non conviene scendere, e le trappole della fascia bassa.
- Notebook ultrasottili: cosa si perde in porte, batteria e possibilità di aggiornamento in cambio dei millimetri.
- Notebook per giocare: l’unico caso in cui la scheda grafica dedicata vale i soldi che costa.
- Quanta RAM serve e che processore scegliere: la lettura da fare se le schede tecniche ti sembrano tutte uguali.
Prima di scegliere il modello
Se le schede tecniche ti sembrano tutte uguali, due letture rendono il confronto molto più semplice. La prima spiega quali numeri contano davvero e quali sono decorativi: quanta RAM serve in un notebook e che processore scegliere. La seconda serve a chi sta guardando i modelli sottili e vuole sapere in anticipo cosa si perde in cambio dei millimetri: notebook ultrasottile, cosa perdi davvero.
Per i casi particolari abbiamo pagine dedicate: portatili da lavoro, notebook economici e notebook per giocare.
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