Purificatore d’Aria: Serve Davvero? Il Costo che Nessuno Ti Dice

Soggiorno luminoso e arieggiato con divano e piante da interno

Da settembre in poi succede sempre la stessa cosa: si chiudono le finestre, riparte il riscaldamento, e in casa comincia a girare la stessa aria per mesi. È il periodo in cui la gente compra i purificatori, ed è anche il periodo in cui si fanno gli acquisti più sbagliati.

Perché il purificatore d’aria non costa quello che paghi alla cassa. Un modello molto venduto sta sotto i cento euro, sembra un affare, e infatti il conto vero comincia dopo: il filtro originale costa attorno ai 36 euro e va cambiato ogni sei o otto mesi con un uso quotidiano. In tre anni fanno quattro o cinque filtri, cioè più di quanto è costato l’apparecchio.

Questo non vuol dire che sia una fregatura: vuol dire che va comprato sapendo che si sta prendendo un abbonamento, non un oggetto. E soprattutto sapendo se serve davvero, perché per parecchie persone la risposta è no.

Quando serve davvero

I casi in cui un purificatore cambia qualcosa di percepibile sono abbastanza precisi.

Allergia agli acari o ai pollini. È lo scenario in cui i benefici si sentono di più, soprattutto se lo tieni in camera da letto: sono le otto ore in cui respiri la stessa aria senza muoverti.

Animali in casa. Peli e forfora restano sospesi a lungo e si depositano ovunque. Qui il purificatore lavora bene, e si nota anche sulla polvere che si riforma sui mobili.

Fumo, anche di terze mani. Se qualcuno fuma in casa o sul balcone, o se abiti sopra un locale, la differenza si sente.

Strada trafficata sotto casa. Le polveri sottili entrano anche a finestre chiuse, e un HEPA le trattiene.

Neonati o persone con problemi respiratori. Non risolve nulla da solo, ma è uno dei pochi casi in cui vale la spesa a prescindere.

Se non ti riconosci in nessuno di questi, probabilmente non ti serve, e aprire le finestre venti minuti due volte al giorno fa di più di qualsiasi apparecchio.

Cosa NON fa, e conviene saperlo prima

Qui nascono quasi tutte le delusioni, perche l’apparecchio viene comprato per motivi che non gli competono.

Non toglie l’umidita e non ferma la muffa. Un purificatore filtra l’aria, non la asciuga. Se il tuo problema sono i vetri che gocciolano e le macchie negli angoli, ti serve un deumidificatore, che e un apparecchio completamente diverso.

Non sostituisce l’aprire le finestre. Trattiene le particelle ma non toglie l’anidride carbonica: in una camera chiusa con due persone che dormono, l’aria diventa comunque pesante. Il ricambio d’aria serve lo stesso.

Sugli odori fa meno di quanto promettono. Contro l’odore serve il carbone attivo, che e uno strato sottile e si satura in pochi mesi, molto prima del filtro delle polveri. Sul fritto di ieri sera aiuta, sull’odore permanente di fumo o di animali non fa miracoli.

Non “sanifica”. Purificatore e sanificatore sono due cose diverse: il primo filtra meccanicamente l’aria che ci passa dentro, il secondo dovrebbe abbattere microrganismi. Diffida di chi promette protezione da virus e batteri con un apparecchio domestico.

Le due cose da guardare nella scheda tecnica

Le schede sono piene di sigle, ma quelle che contano davvero sono due.

Il CADR, cioe quanti metri cubi d’aria l’apparecchio pulisce in un’ora. E il numero piu onesto che trovi, perche mette insieme potenza del motore e qualita del filtro. Regola pratica: per una stanza di 20 metri quadri con soffitti normali serve un CADR di almeno 150 metri cubi l’ora se vuoi che l’aria giri due o tre volte l’ora, che e quello che serve per notare la differenza.

Il tipo di filtro. Cerca la sigla HEPA H13 o superiore: trattiene il 99,95% delle particelle piu difficili da catturare. Sotto quella classe, e con i filtri generici senza sigla, i numeri calano parecchio.

Diffida invece degli apparecchi che puntano tutto su ionizzatori e generatori di ozono. E l’unica vera controindicazione di questa categoria: l’ozono e un irritante per le vie respiratorie, e negli apparecchi domestici il gioco non vale la candela. Un buon filtro meccanico non ha controindicazioni di alcun tipo.

Quale prendere: tre modelli per tre situazioni

Levoit e il marchio che domina questa categoria in Italia, e i numeri spiegano perche: il modello base ha superato le 32.000 valutazioni, un dato che in questa fascia non ha nessun altro.

Il piu venduto, per il soggiorno

Levoit Core 300S, con app e Alexa

32.272 valutazioni con media di 4,4 stelle: e il riferimento della categoria. Filtro HEPA a tre strati, modalita notte silenziosa, si comanda dal telefono e si programma. Adatto a una stanza fino a 25-30 metri quadri, che copre il soggiorno di un appartamento normale.

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Per la camera da letto

Levoit compatto da 7 watt

Quasi 3.900 valutazioni. Consuma quanto una lampadina a LED e si puo tenere acceso tutta la notte senza pensieri in bolletta. E la scelta giusta se il tuo problema sono gli acari e vuoi l’apparecchio dove dormi, che e il posto dove serve di piu.

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Se hai cani o gatti

Levoit con modalita animali

Media di 4,6 stelle, la piu alta della gamma. Ha una configurazione pensata per peli e forfora, che sono particelle piu grosse e intasano il filtro in fretta. Costa di piu ma se in casa girano animali e la versione che ha senso.

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Il costo che nessuno mette in conto: i filtri

Torniamo al punto da cui siamo partiti, perche e quello che fa la differenza fra un buon acquisto e un rimpianto.

Il filtro non si lava: si butta e si sostituisce. Con un uso quotidiano dura fra i sei e gli otto mesi, meno se in casa ci sono animali o se qualcuno fuma. Il ricambio originale costa attorno ai 36 euro, i compatibili di altre marche stanno fra i 25 e i 30.

Fai il conto su tre anni: quattro o cinque filtri sono fra i 130 e i 180 euro, su un apparecchio che ne e costati ottanta. E il modello di business di tutta la categoria, ed e lo stesso delle stampanti: la macchina costa poco, il consumabile no.

Il ricambio da mettere in conto

Filtro originale Levoit 3 in 1

Media di 4,5 stelle. Sui compatibili di altre marche si risparmia qualcosa, ma vale la pena verificare che dichiarino la classe HEPA H13: sotto quella soglia, il filtro costa meno perche filtra meno.

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Il consiglio

Non tenerlo acceso al massimo tutto il giorno. E il modo piu veloce per bruciare il filtro e la scelta peggiore anche per il rumore. La modalita giusta e quella automatica se ce l’ha, altrimenti la velocita minima in continuo: l’aria di una stanza va ricambiata piu volte all’ora, ma non serve farlo a tutta potenza. E soprattutto tienilo in una stanza sola, con la porta chiusa: spostarlo di continuo fra soggiorno e camera vuol dire non purificare bene da nessuna parte.

Rumore e consumo, i due dubbi pratici

Il consumo e trascurabile e questa e una buona notizia: si parla di pochi watt alle velocita basse, come una lampadina. Anche tenendolo acceso sempre, l’impatto sulla bolletta e di pochi euro l’anno.

Il rumore invece conta. Alla velocita minima e un fruscio di sottofondo che in camera si accetta, alla massima e un phon lontano. Chi lo compra per la camera da letto e poi lo usa al massimo lo trova insopportabile: sono due esigenze che non stanno insieme, e va scelto in partenza a cosa dare la precedenza.

Domande frequenti

Quanto tempo va tenuto acceso?

Nelle stanze dove passi piu tempo conviene tenerlo sempre acceso alla velocita minima, invece di accenderlo al massimo per un’ora. L’aria si sporca in continuazione, e un flusso costante e piu efficace di una raffica.

Quanto dura davvero un filtro?

Dai sei agli otto mesi con uso quotidiano. Molti modelli hanno una spia che avvisa, ma va presa come indicazione: se in casa ci sono animali o fumo, il filtro si esaurisce prima. Un filtro grigio scuro quando lo tiri fuori ha gia finito il suo lavoro.

Ci sono controindicazioni?

I purificatori a filtro meccanico non ne hanno. Il problema riguarda quelli che generano ozono o usano ionizzatori spinti: l’ozono e un irritante per le vie respiratorie e negli ambienti chiusi e meglio evitarlo. Se compri un HEPA senza ionizzatore, questo dubbio non si pone.

Che differenza c’e tra purificatore e sanificatore?

Il purificatore fa passare l’aria attraverso un filtro e trattiene le particelle. Il sanificatore punta a distruggere i microrganismi, di solito con ozono o raggi UV, ed e una categoria dove le promesse superano abbondantemente i risultati misurabili in una casa.

Serve contro la muffa?

No. Puo trattenere qualche spora che gira nell’aria, ma non tocca la causa, che e l’umidita. Per quella serve un deumidificatore, e se la muffa e gia sui muri va risanata la parete.

In che stanza va messo?

Dove passi piu ore consecutive, che nella maggior parte dei casi e la camera da letto. Va tenuto lontano dai muri e dai mobili, con almeno mezzo metro di spazio attorno, altrimenti aspira e rimanda fuori la stessa aria.

Compralo se
  • Hai allergia agli acari o ai pollini
  • In casa girano cani o gatti
  • Qualcuno fuma, o abiti sopra un locale
  • Hai una strada trafficata sotto le finestre
  • Ci sono neonati o persone con problemi respiratori
Lascia perdere se
  • Il tuo problema è umidità o muffa: serve un deumidificatore
  • Speri che elimini gli odori di cucina o di fumo
  • Non vuoi mettere in conto 36 euro di filtro ogni sei mesi
  • Lo vuoi in camera da letto ma lo terresti al massimo
  • In casa nessuno ha allergie e non ci sono animali

In una riga: Ottimo per allergie, animali e fumo. Inutile contro umidità e odori, e i filtri costano più dell’apparecchio.

Il verdetto

Il purificatore d’aria e uno strumento onesto per un problema specifico: se hai allergie, animali, fumo in casa o una strada trafficata sotto le finestre, si sente la differenza e i soldi sono spesi bene. Il Levoit Core 300S e il modello che consiglierei a occhi chiusi a chi parte da zero, per il numero di persone che lo usano da anni senza lamentarsi.

Se invece lo stai comprando genericamente per “avere l’aria piu pulita” senza uno di quei problemi, metti in conto che spenderai piu in filtri che in apparecchio per un beneficio che probabilmente non riuscirai a percepire. In quel caso venti minuti di finestre aperte due volte al giorno sono gratis e fanno di piu.

Se la tua stanza ha un problema diverso, aria troppo secca d’inverno o troppo umida, allora la risposta e un altro apparecchio: ne parliamo nelle guide su umidificatori e deumidificatori.

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