Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2026
Chi cerca come scegliere gli elettrodomestici da cucina di solito sta facendo una di due cose: allestisce una casa nuova, oppure sostituisce qualcosa che si è rotto e si chiede se vale la pena prendere anche altro.
In entrambi i casi la domanda che si trova online è sempre la stessa, “quale marca è la migliore”, e la risposta arriva quasi sempre da chi vende cucine componibili. Ma non è quella la domanda utile. La domanda utile è cosa serve davvero, in che ordine comprarlo, e soprattutto cosa non comprare, perché la cucina italiana media è piena di apparecchi usati tre volte e poi finiti nel mobile alto.
Qui trovi l’ordine di priorità con cui li comprerei io, e per ciascuno il collegamento alla guida dedicata dove entriamo nel dettaglio dei modelli.
I quattro indispensabili
Sono quelli senza cui una cucina non funziona, e sono anche quelli su cui ha senso spendere di più, perché durano dieci o quindici anni e li usi tutti i giorni.
Il frigorifero. È l’unico elettrodomestico acceso ventiquattro ore su ventiquattro, trecentosessantacinque giorni all’anno, e questo lo rende il posto dove la classe energetica conta davvero: la differenza fra due classi su dieci anni sono diverse centinaia di euro. La misura si sceglie prima del modello, perché il vano è quello che è. Guida: come scegliere il frigorifero.
Il forno e il piano cottura. Qui la scelta è quasi sempre vincolata dall’impianto che hai, gas o elettrico. Se stai partendo da zero, la domanda vera è se ti serve un forno grande o se te la cavi con un fornetto elettrico, che per una o due persone è spesso più sensato: scalda prima, consuma meno e non ti costringe ad accendere un forno da sessanta litri per due tranci di pizza.
La lavastoviglie. È l’apparecchio che restituisce più tempo di tutti, e contrariamente a quello che si crede consuma meno acqua del lavaggio a mano. Se lo spazio è poco esistono i modelli da 45 centimetri, che a fronte di due o tre coperti in meno risolvono il problema dell’ingombro. Guida: come scegliere la lavastoviglie.
La cappa. Non è un accessorio estetico: senza aspirazione il vapore della cottura si deposita ovunque e diventa il primo problema di umidità della casa. Guida: come scegliere la cappa.
Quelli che valgono quasi sempre la spesa
Non sono indispensabili, ma nella maggior parte delle case finiscono per essere usati tutti i giorni, e costano poco rispetto al tempo che fanno risparmiare.
Il microonde. Per riscaldare è imbattibile: scalda in due minuti quello che il forno scalderebbe in venti, e consuma una frazione. Va capito però come funziona, perché scalda l’acqua contenuta nel cibo e non il cibo, ed è la ragione per cui a molti sembra che funzioni male: perché scalda a chiazze e quale comprare.
La friggitrice ad aria. È il prodotto più venduto degli ultimi anni e anche il più frainteso: non frigge, è un piccolo forno ventilato molto veloce. Comprata sapendo questo non delude mai, comprata pensando alle patatine del bar sì. Le due guide: aria o olio, quale ti serve e quale modello scegliere.
La macchina del caffè. Qui la scelta dipende solo da quanto caffè bevete in casa e da quanto vi importa della qualità. Abbiamo raccolto le opzioni per il sistema più diffuso in Italia in macchine A Modo Mio, e se macini il caffè in casa c’è la guida ai macinacaffè.
Il bollitore elettrico. Costa pochissimo e scalda l’acqua in un terzo del tempo del pentolino, consumando meno. Se bevi tè o tisane è uno di quegli acquisti che non rimpiangi: come sceglierlo.
Quelli che dipendono da come cucini davvero
Questa è la categoria dove si fanno i danni, perché sono tutti apparecchi bellissimi che però hanno senso solo se cucini in un certo modo. La domanda da farsi prima di comprarli è sempre la stessa: quante volte al mese lo userei davvero?
Se impasti (pane, pizza, dolci), la planetaria è l’acquisto che cambia di più, e per la pasta fresca serve anche la macchina per la pasta, che però va usata bene o la sfoglia si attacca. In entrambi i casi serve pesare con precisione, e le bilance normali non rilevano il lievito: perché e cosa serve.
Se prepari molto, il robot da cucina multifunzione taglia, trita e impasta in un attrezzo solo. È utile a chi cucina spesso per più persone, molto meno a chi fa un piatto veloce la sera.
Se fai frullati o succhi, attenzione a non confondere gli apparecchi: estrattore, centrifuga e frullatore fanno tre cose diverse e solo uno dei tre è probabilmente quello che ti serve. La differenza è spiegata in estrattore o centrifuga, e per i frullatori c’è la guida ai migliori frullatori.
Il tostapane è economico e occupa poco, ma va detto che un fornetto elettrico fa la stessa cosa e altre dieci: se ti serve comunque. La gelatiera invece è il tipico apparecchio stagionale: bellissimo a giugno, dimenticato a ottobre.
Le tre regole che valgono per tutti
Al di là del singolo apparecchio, ci sono tre cose che si sbagliano sempre e che costano più di qualsiasi scelta di marca.
1. Le misure vengono prima del modello. Sembra ovvio e invece è il problema numero uno delle consegne: l’apparecchio non entra, oppure entra ma non si apre lo sportello, oppure entra e non c’è spazio dietro per gli attacchi. Misura il vano nel punto più stretto, togli qualche centimetro per tubi e spina, e controlla lo spazio necessario davanti per aprire. Il caso della lavatrice, che è il più critico, lo abbiamo spiegato per esteso in misure e installazione.
2. La classe energetica conta solo dove l’apparecchio sta acceso a lungo. Sul frigorifero, che non si spegne mai, la differenza di classe si ripaga. Su un tostapane acceso due minuti al giorno è irrilevante, e pagare di più per la classe è denaro buttato. Questa distinzione da sola evita parecchie spese inutili.
3. L’assistenza vale più delle funzioni. Su un elettrodomestico che deve durare dieci anni, un marchio con centri assistenza in Italia e ricambi disponibili vale più di tre programmi in più sul display. È il motivo per cui nelle nostre guide privilegiamo marchi conosciuti anche quando altri costano meno: quando si rompe la pompa dopo quattro anni, la differenza si vede tutta.
E quando qualcosa si rompe
Prima di buttare un elettrodomestico vale la pena capire cosa è successo, perché una buona parte dei guasti apparenti sono in realtà manutenzione mancata. Abbiamo raccolto le diagnosi per i casi più comuni: la lavatrice, il frigorifero che non raffredda, il forno che non scalda, la lavastoviglie che non lava e l’asciugatrice che non asciuga.
La regola pratica per decidere se riparare o sostituire: se la riparazione costa più di un terzo del prezzo di un apparecchio nuovo equivalente, e l’apparecchio ha più di sette o otto anni, conviene cambiarlo. Sotto quella soglia quasi sempre no.
In conclusione
Se stai allestendo una cucina da zero, l’ordine è questo: prima i quattro indispensabili, scegliendo le misure prima dei modelli e spendendo di più sul frigorifero perché è l’unico sempre acceso. Poi microonde e friggitrice ad aria, che costano poco e si usano tutti i giorni. Tutto il resto dopo, e solo quando ti accorgi che ti manca davvero.
Il modo più veloce per riempire una cucina di oggetti inutili è comprarli tutti insieme all’inizio, quando ancora non sai come cucinerai in quella casa. Aspettare qualche mese non costa niente e fa risparmiare parecchio.
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